ma che bontà ma che bontà ...ma che cos'è questa robina qua?
Più attenzione allo scontrino che alla salute
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Roma, 1 ott. (Apcom) - Paradossi tutti italiani: meno soldi a fine mese
e più 'ciccia' sui fianchi. Accade anche questo nel Bel Paese, ossia
che il dovere tagliare le spese, soprattutto a fine mese, anzichè fare
tirare la cinghia fa allargare di qualche buco in più la cintura dei
pantaloni. In pratica, l'italiano fa la spesa badando molto di più allo
scontrino che alla salute di ciò che mangia, limitando il consumo di
cose 'costose' come olio di oliva, frutta, verdura, pesce e nutrendosi
di cose ricche di grassi e di zuccheri, troppo spesso già confezionate,
visto che a peggiorare le cose ci si mette anche la fretta dei 'tempi
moderni'.
Dimagrisce quindi il carrello, ingrassano gli italiani e arrivano i
cosiddetti 'obesi da fine del mese'. L'allarme è stato lanciato da
Giuseppe Fatati, presidente dell'associazione italiana di dietetica e
nutrizione clinica (Adi) durante la presentazione dell'Obesity Day,
promossa dall'Adi per il 10 ottobre in tutta Italia con gli ospedali
aperti e controlli gratuiti.
In Italia 18 uomini ogni 100 e 22 donne ogni 100 sono obesi: un fenomeno che riguarda soprattutto gli uomini del
Nord Est,
del Sud e delle Isole. Aumenta in maniera allarmante la circonferenza
della vita, in media pari a 95 cm per gli uomini e 85 cm per le donne,
mentre quella dei fianchi è di 101 cm per gli uomini e per le donne.
Secondo le Linee guida europee la circonferenza vita non dovrebbe superare i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne.
Dall'aumento dell'indice di obesità non si salva quasi nessuno: divisa
in aree geografiche la 'mappa della ciccia' vede la Basilicata prima in
classifica con il record di donne obese, il 38%, seguita a pari merito
da Calabria, Puglia e Sicilia con il 34%, Campania (33%), Abruzzo
(30%), Molise (27%),
Friuli Venezia
Giulia (23%), Umbria (21%), Emilia Romagna (19%), Lazio (19%), Liguria
(19%), Toscana (19%), Valle d'Aosta (18%), Veneto (17%), Lombardia
(17%), Trentino Alto Adige (16%), Marche (15%), Sardegna (14%), e come
la più magra, al femminile, si piazza il Piemonte con il 13%, forse per
la vicinanza con la Francia, la terra in cui si dice che le donne siano
sempre magre